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Castello di Andrano 
Italia Puglia
Castelli
Località: Andrano
Visitabile: visita libera
Provincia: Lecce
Di Andrano e del suo castello si sa purtroppo ancora molto poco. Le poche notizie che si hanno a disposizione provengono dai rogiti della cancelleria angioina. Per poter estrapolare quindi delle informazioni che possano seguire un certo filo logico è stato necessario scavare prima nel passato del suo centro storico e precisamente del suo castello che riflette, tramite vari stili e fregi, il passaggio delle diverse famiglie nobiliari che si sono succedute nel tempo nel possesso del feudo di questa cittadina. Il castello (conosciuto con il nome di Spinola-Caracciolo) rappresenta un complesso architettonico molto ampio a base quandrangolare con quatto torri agli angoli che ne delimitano il perimetro: due a pianta quadrangolare, una pianta circolare ed una bastionata a base lanceolata. Una quinta torre è nella parte centrale del prospetto nord. Tutti i prospetti, ricchi di fregi antichi ed eleganti cornici intorno alle finestre, si affacciano su un cortiletto interno, una conformazione architettonica che si ritrova anche in molti altri castelli del salento, giusto per fare due esempi il Palazzo Gallone di Tricase e il Castello Aragonese ad Otranto (anche se le origine e le modalità di costruzione sono del tutto differenti). Dalla torre bastionata fuoriesce una loggia decorata in stile barocco. Sotto la chiave dell’arco polilobato di questa loggia possiamo notare lo stemma dei Caracciolo, famiglia alla quale si deve buona parte di questi rifacimenti decorativi. Dagli inizi del XIII secolo fino al XXI nel feudo di Andrano si sono succedute 11 diverse famiglie di feudatari: il primo fu Pietro de Curla, nel 1269, e le ultime le sorelle Ippolita e Laura Caracciolo che ci vissero fino al 1968. Molti di questi utilizzarono il casale come residenza estiva apportando eventualmente piccole o grandi modifiche, utilizzando casali più grandi o disposti in luoghi politicamente più influenti come residenze ufficiali. Per la costruzione del castello sono stati utilizzati conci estratti da cave locali e dal fossato che lo circonda quasi interamente. All’interno del fossato sono ancora visibili, infatti, i segni dei picconi con i quali sono state estratte le pietre. Il castello in sè è nato come un agglomerato di piccole cellule: una abitativa, una stalla con cortile, una piccola cappella ed un punto di controllo, ossia la torre più antica delle cinque che circondano il perimetro del castello, raggiungibile tramite una scala a pioli e sulla quale esisteva una costruzione prima in legno e poi in muratura che permetteva una più ampia visuale a chi era di vigilanza. Con il passare del tempo questo nucleo si ingrandì, divenendo una piccola masseria in cui vivevano un ristretto nucleo di famiglie (intorno all’anno 1000); poi assunse il ruolo di una masseria fortificata intorno al 1500, in seguito alla costruzione di imponenti mura per difendere il nucleo dall’assalto dei pirati saraceni che imperversano in continuazione sulle coste salentine. Nel 1662 il castello venne acquistato da Alessandro Gallone in quale lo dismise dal ruolo militare rendendolo una residenza gentilizia. Risale a questo periodo la costruzione della loggiata interna, il balcone in stile barocco sulla piazza, le modanature delle finestre con motti in latino ed altre opere di ingentilimento.




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