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Castello Reale di Casotto 
Italia Piemonte
Castelli
Località: Garessio (CN)
Visitabile: visita in orari prestabiliti
Provincia: Cuneo
Il grande castello Reale di Casotto alle origini, intorno al Mille, era semplicemente una certosa fondata dal nobile S. Brunone. Solo nell'Ottocento avvenne la trasformazione da certosa a castello, quando l'odierno maniero divenne di proprietà di Carlo Alberto e poi di Vittorio Emanule II, che ne fecero residenza estiva della famiglia Savoia. Il castello Reale di Casotto gode di dintorni stupendi ed è proprio nelle sue stanze che visse la principessa Clotilde, figlia di Re Vittorio Emanuele II. Molto buone le condizioni delle stanze abitate dalla principessina e da Umberto I, assieme alla cappella ed alla foresteria.




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Facilità di arrivo
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3 di 3 persone hanno trovato questa recensione utile

errata corrige, gioved 30 luglio 2009

Autore luigi madella

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sono stato fin da bambino dentro il castello, quando ancora non era proprietà della regione piemonte, ora devo correggervi una notizia da voi erroneamente data: S.A.R la Principessa Maria Clotilde di Savoia (dal papà fomigliarmente chiamata Checchina) era la figlia di S.M. Vittorio Emanuele II e quindi non era possibile che si decidesse ad "unirsi" al padre, bensì dopo tre anni di trattative tra il Conte di Cavour e S.M. l' Imperatore Napoleone III, la Principessa a seguito del trattato di Plombieres accettasse le nozze con Geronimo Napoleone (soprannominato Plon Plon),cugino dell' Imperatore. Si ricorda una lettera a Cavour nella quale la Principessa scriveva di voler conoscere personalmente il futuro sposo e se questi non le avesse ispirato senso di repulsione, Lei evrebbe accettato il matrimonio "per il bene del Regno e l' onore di Papà". tanto vi dovevo e per eventuali chiarimenti sempre a disposizione, N.H. cav. Luigi Madella
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